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lunedì 17 dicembre 2012

La guerra fredda


Studiando i rapporti tra gli Stati europei ci siamo resi conto che l'assetto politico del nostro continente è molto cambiato in seguito alla dissoluzione dell'URSS.
Così abbiamo provato a ricostruire la storia del muro di Berlino. In questo modo però sono emerse nuove questioni e nuove curiosità: ci sono dei muri anche oggi? cos'è la guerra fredda?
Alcuni ragazzi della II B si sono offerti di approfondire la questione con ricerche ed esposizioni orali.
Ecco il resoconto della relazione di Francesco e Giacomo:

La guerra fredda è la contrapposizione di due blocchi : cioè gli Stati Uniti D’America (USA) e l’unione sovietica (URSS). Un vero e proprio scontro non si è mai verificato, perché entrambi possedevano la bomba atomica e quindi erano consapevoli che non ci sarebbe stato un vincitore definitivo: solo vittime. 
Ci siamo divertiti moltissimo a fare la ricerca, abbiamo trovato e imparato molte cose interessanti e che ancora non sapevamo, ad esempio che in questo periodo Sting, un cantautore,  scrive Russians, nella speranza l'amore per i propri figli, che accomuna russi ed americani sia abbastanza forte da evitare un conflitto. 
  

sabato 17 novembre 2012

Una scomoda verità

Scioglimento dei ghiacciai
C’era una volta il pianeta Terra; c’era una volta un luogo dove la natura la faceva da padrona, in cui tutti i cambiamenti erano in funzione della sua stessa evoluzione, in cui ogni singolo essere vivente poteva ritenersi figlio di una comune madre e prodotto di una serie di coincidenze e leggi da essa stabilite. 
C’era una volta la culla dell’umanità, meravigliosa in tutte le sue manifestazioni, dalle valli solcate dai fiumi, ai monti coi loro ghiacciai, dalle isole incontaminate degli oceani alla selvaggia e lussureggiante vegetazione delle foreste tropicali.
Quella narrata da Al Gore (l’ex vice presidente degli Stati Uniti sconfitto alle elezioni del 2001 da Bush) è una verità, pura e semplice, ricavata dalle tracce che la natura ci ha lasciato, in cui i protagonisti sono la natura da una parte e l'egoismo dell'uomo dall'altra.
Io ve l'ho voluta raccontare perchè ripongo in voi una grossa speranza: se tutti i giovani fossero come voi sarei più serena riguardo al futuro!
Ecco qua le parole di Al Gore, che da sole dicono più di quanto potrei dire io:
Aumento di C02
"Siamo in grado di superare i nostri limiti e il nostro passato?
La storia ci insegna che abbiamo questa capacità.
Abbiamo affermato valori come la libertà e l'autodeterminazione negli Stati Uniti, in Francia e in tutto il mondo.
Lo stesso anno in cui Lincoln liberò gli schiavi d'America la Russia liberò i suoi servi.
Le donne hanno avuto il diritto al voto prima in Nuova Zelanda e in seguito dappertutto.
Il mondo intero ha sconfitto il fascismo sia in Europa che nel Pacifico.
La forza morale della non violenza ha innescato una rivoluzione che si è allargata ad altri paesi.
Il mondo ha sostenuto la vittoria di Nelson Mandela sull'apartheid.
Medici e scienziati di tante nazioni hanno lavorato insieme per sconfiggerre malattie come il vaiolo e la poliomielite.
Le due superpotenze alla fine hanno cessato la corsa agli armamenti nucleari.
La gente preferisce bugie rassicuranti a scomode verità
Siamo andati sulla Luna: il massimo esempio di quello che sappiamo fare se diamo il meglio di noi.
Ci siamo uniti per combattere il comunismo."

"La Terra è la nostra unica casa e in gioco c'è questo: la nostra capacità di vivere sul pianeta Terra e dargli un futuro di civiltà.  Penso che questa sia una questione morale."

"Ci sarà un momento in cui le generazioni future si chiederanno 'A cosa pensavano i nostri genitori, perchè non si sono svegliati quando ne avevano la possibilità?' Prepariamoci sin da ora a rispondere a questa domanda".

sabato 3 novembre 2012

Avete impegni per martedì sera?

Abbiamo parlato di PIL e di Indice di Sviluppo Umano e ci siamo chiesti quali sono gli indicatori che ci aiutano a sapere in quale Stato si viva davvero bene.
C'è un uomo che conosco che per rispondere a questa domanda sta girando le scuole e il mondo, cercando di diffondere tra i ragazzi attenzione per l'ambiente e per i popoli più svantaggiati, si chiama Michele Dotti. Se volete conoscerlo meglio potete visitare il suo blog, in particolare la sezione dedicata alla solidarietà internazionale, oppure potete venire con me a sentirlo di persona.


domenica 21 ottobre 2012

Nel mare ci sono i coccodrilli... ma non solo in mare

La carta che vedete rappresenta un viaggio avventuroso e commovente da est a ovest.
Immaginate una madre che in un misero albergo-dormitorio fa delle racomandazioni importanti al figlio, che non sa di essere destinato a trovarsi, il mattino seguente, senza di lei in un paese straniero.
Questo bambino ha dieci anni e l'abbandono della madre è un atto d'amore: meglio solo senza risorse e straniero, che in periocolo di vita nella propria amata terra.
Penserete che possa essere un modo un po' forzato ed esagerato per iniziare una storia, invece si tratta dell'esperienza veramente vissuta dal ragazzo che vedete nella foto in basso, raccontata dall'uomo rappresentato di profilo: Fabio Geda.
Si tratta di un libro nato dall'incontro tra due culture, tra un uomo che racconta e uno che sa ascoltare. Ecco un altro modo per studiare geografia: con le orecchie!
 
Dopo aver letto questo libro, se mi sentirete dire "sono stanca come una polpetta", saprete a cosa si riferisce la similitudine!



giovedì 11 ottobre 2012

Un gradito ospite

Oggi la II B ha avuto l'onore di ospitare il padre di Luis, che ha illustrato a tutti le caratteristiche delle energie rinnovabili.
L'ora è stata intensa per la profondità dei contenuti, ma è volata. Essendo l'argomento molto vasto e di grande attualità invito tutti a fare domande.
A grande richiesta, poi, pubblico il link delle diapositive che ci ha mostrato.

Grazie di cuore.


Ecco un altro aspetto meraviglioso del nostro lavoro: vedere padri orgogliosi dei figli e figli orgogliosi del padre!

martedì 9 ottobre 2012

Vivere la geografia

Anche oggi abbiamo avuto occasione di toccare con mano che la geografia ci consente di vivere nel mondo contemporaneo con maggiore consapevolezza.
La presentazione di Luca ha passato in rassegna quasi tutti gli argomenti studiati lo scorso anno. Magari era già stato cento volte a Lido Adriano, ma senza riflettere sulle differenze climatiche, sulle attività economiche e sui problemi che il rapporto tra uomo e natura pone agli abitanti del luogo. Mi auguro che grazie alla geografia cominciate a viaggiare ad occhi aperti, per capire davvero i meccanismi che regolano il rapporto tra uomo e territorio, ma che grazie alle vostre letture sappiate anche viaggiare ad occhi chiusi, per sognare un mondo diverso e migliore. In ogni caso buon viaggio!
Se volete rivedere il file potete scaricarlo, ma siate pazienti, essendo molto ricco potrebbe impiegare un po' di tempo!



lunedì 3 settembre 2012

Sempre più caldo, i ghiacci del Polo Nord al minimo storico

Il ghiaccio marino artico è sempre più sottile e nel mese di agosto ha toccato il minimo storico. Una recente analisi dei dati satellitari ha rivelato che quest’anno lo spessore della banchisa ha “completamente superato” il record negativo raggiunto nel 2007. 
Il colpevole? Il riscaldamento globale. E le conseguenze future? Eventi metereologici sempre più intensi ed estremi, come ondate di calore, di gelo e siccità.
Durante il mese di agosto di quest'anno, la banchisa polare si è ridotta con un tasso di quasi un centinaio di chilometri quadrati al giorno, due volte più velocemente del solito. Inoltre, l'area della calotta glaciale attorno al Polo Nord si è ridotta a 4,1 milioni di chilometri quadrati, la dimensione più piccola misurata dal 1979, quando iniziarono le osservazioni satellitari.
E qual è la notizia peggiore? Il nuovo record probabilmente non durerà a lungo e presto verrà superato di nuovo, infatti nelle prossime tre settimane la banchisa continuerà a ridursi e scenderà sotto i 4 milioni di chilometri quadrati nel giro di pochissime settimane.
Gli scienziati pensano che il precedente record negativo del 2007 sia stato reso possibile dalle particolari condizioni metereologiche, ma quest'anno il record è dovuto solamente al riscaldamento globale.
I modelli climatici utilizzati dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico prevedono inoltre che le estati artiche saranno completamente prive di ghiaccio marino nei prossimi decenni se il riscaldamento globale non diminuirà.
La diminuzione del ghiaccio polare artico potrebbe innescare lo scioglimento dei ghiacciai terrestri, come quelli in Groenlandia. Infatti man mano che la calotta polare si ridurrà, la superficie marina esposta sarà sempre maggiore, favorendo l’emissione in atmosfera del vapore acqueo e del calore intrappolato e contribuendo all’aumento delle temperature.
Tutto è connesso, anche se il ghiaccio marino che si scioglie è a migliaia di chilometri da noi, ciò ha un impatto anche sul nostro meteo.
Come ridurre il riscaldamento globale?
Quest'anno nel programma di scienze toccheremo questo tema da vicino, vedendo come nel nostro piccolo ognuno di noi può dare un contributo.
Qualche esempio? Spegnere le luci se non servono, usare le pile ricaribali anzichè le usa e getta, riciclare i rifiuti.

sabato 25 agosto 2012

Overshoot day

Cosa significa? Le risorse del pianeta sono limitate, anche se la Terra è in grado di rigenerarsi. Noi le stiamo utilizzando ad un ritmo troppo sostenuto: è stato calcolato infatti che il 22 agosto (Overshoot day) l'umanità ha finito le risorse che il pianeta potrà produrre nel corso dell'anno: con più di quattro mesi di anticipo!
Per mantenere questo ritmo il nostro pianeta non ci basta più, avremmo bisogno alemeno di una Terra e mezza.

Le conseguenze sono preoccupanti; ne studiamo alcune anche in geografia: scarsità idrica, desertificazione, sovrappesca.
La metacarta, non troppo aggiornata, rappresenta il consumo di risorse stato per stato.


A fare questi calcoli è Global Footprint Network, che, attraverso calcoli statistici e proiezioni (preparatevi, quest'anno ne parleremo a lungo), studia l'IMPRONTA ECOLOGICA, cioè l'impatto che l'uomo ha sull'ambiente. Lo scopo è influenzare stati e persone a cambiare il loro stile di vita.

Se vuoi toglierti una curiosità, e nel frattempo ripassare un po' l'inglese, puoi calcolare quanti pianeti occorrerebbero per mantenere il tuo stile di vita attuale!

http://www.footprintnetwork.org/it/index.php/GFN/page/calculators/



lunedì 13 agosto 2012

Per la rinascita della pineta



Domenica 19 agosto, a un mese dall'incendio che ha distrutto 65 ettari della pineta di Lido di Dante, il sindaco di Ravenna  promuovera' una giornata di 'lutto civico'. ''Sara' una giornata del ricordo, per la rinascita della pineta''.



Avremo modo in seguito di studiare cosa rappresentano gli alberi per l'uomo e per l'ecosistema. Oggi voglio proporvi alcune immagini poetiche sull'argomento. Sarà il mio modo di portare il lutto per grande polmone che è andato in fumo sulle nostre coste.

Prima di tutto vi sugerisco una lettura:

Jean Giomo, L'uomo che piantava gli alberi, Salani

Poi vi ricopio una pagina di un libro, che ho appena letto, che testimonia la sacralità del rapporto tra comunità umane e bosco.

Non lontano dal grande fiume Mtkvari che fa da specchio a una parte alta di Tbilisi, dove spesso capitavo a dormire nell'albergo azzurro in cima alla sponda alta del fiume, c'era il "bosco della seta" che si è bruciato completamente nel 1990 e ancora adesso la gente va a portare i bambini appena nati davanti al prato di cenere giallognola che resiste alla pioggia e alla neve. Ma negli anni prima i bachi mangiavano tutte le foglie dei gelsi e lasciavano sui rami i bozzoli di una seta che si pietrificava. Da tutta la Geogia, quando nasceva un bimbo o una bimba, venivano a prendere un bozzolo da tenere acanto al nascituro perchè lo aiutasse a riempirsi di fantasia.
Tonino Guerra, Polvere di sole, Bompiani



domenica 24 giugno 2012

Oggi mentre preparavo il pranzo ho pensato a quanto sia istruttivo cucinare. Occorre fare calcoli, pesare, gestire bene il tempo, leggere attentamente le ricette, rispettare le consegne e riconoscere  la qualità degli ingredienti.
Con la prof. di matematica scoprirete, per esempio, cosa fare se una ricetta è per quattro persone, ma voi siete sette a tavola...
Anche per quanto riguarda la geografia la cucina è illuminante.
Per esempio ci riconosciamo italiani mangiando e preparando certi piatti e dovendo cambiare casa e regione portiamo con noi gelosamente le nostre specialità: indimenticabili sono le orecchiette che faceva mia suocera, originaria della Puglia. Eppure certi piatti, che ci sembrano italianissimi, raccontano storie interessantissime: prendiamo per esempio la pizza. Senza dubbio è una specialità italiana, ma il pomodoro viene da lontano: è stato importato dall'America dopo la sua scoperta. La farina viene ottenuta dal grano, che coltiviamo anche nei dintorni, eppure sin dai tempi dell'Impero romano veniva prodotto in zone specifiche e anche oggi i "granai del mondo" si trovano nelle regioni temperate degli Stati Uniti, delll’Argentina ed dei Paesi dell’ex Unione Sovietica. Il basilico proviene addirittura dall'India!
Anche in cucina è importante la geografia, no? Che lo vogliamo o meno anche un piatto come la pizza, (ma potremo dire lo stesso anche di pasta, banane, cioccolato,...) dimostra che vale la pena di aprirsi al mondo in cui viviamo.
Concludo con parole che si trovano in molti siti internet, e che spero ci facciano riflettere.
Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia hawaiana.
Le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare al tuo vicino
di essere straniero.

Aspetto i vostri commenti!