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domenica 24 febbraio 2013

LA GARA DI LETTURA

Giovedi 21 Febbraio: gara di lettura  
I nostri ragazzi sono arrivati quarti su 22 squadre partecipanti... 
tutto grazie al sostegno morale delle loro professoresse e del loro amico Ciccio.

Per noi siete i veri vincitori!!

E come scrisse la Santolini in un vecchio post del blog:
"Chi è analfabeta a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria;
chi legge avrà vissuto 5000 anni."
 






"Leggete per vivere"

G. Flaubert

martedì 19 febbraio 2013

IL CARNEVALE

Non tutti sanno che...

Il Carnevale è una festività di tradizione cristiana, ma prende origine da riti pagani più antichi. Quello che rendeva speciale questo evento per gli antichi greci e romani, era la possibilità di "trasgredire" una volta all'anno le rigide regole sociali che comandavano le vite di tutti. Le maschere servivano proprio a rendere più "reale" questa evasione dalla propria quotidianeità.

La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne") poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

Il Carnevale non ha una data fissa perché ogni anno dipende da quando cade Pasqua. Il tempo di Carnavale infatti inizia la prima domenica, delle nove che precedono la domenica di Pasqua. Raggiunge il culmine il giovedì grasso e termina il martedì successivo, ovvero il martedì grasso, che precede il mercoledì delle Ceneri, l'inizio della Quaresima.

I coriandoli sono piccoli ritagli di carta colorata usati nelle festività per essere lanciati in aria o su persone. In inglese, tedesco, francese, olandese, svedese e in spagnolo sono stranamente chiamati con il termine italiano di confetti. L'origine della confusione linguistica ha origine nel Rinascimento quando in Italia durante il carnevale si usava lanciare veri e propri dolcetti, i confetti appunto. È attestato che già prima del 1597 i confetti stessi erano anche chiamati coriandoli «cuopronsi i coriandoli di zucchero per confetti», ovvero si utilizzassero talora i semi della pianta del coriandolo al posto delle mandorle nei piccoli dolci.
In seguito, pur rimanendo chiamati coriandoli si utilizzarono nei lanci palline di carta colorata o di gesso. Solo nel 1875 furono adottati i cerchi di carta, grazie all'inventiva dell'ingegner Enrico Mangili di Crescenzago (Milano) che iniziò a commercializzare come coriandoli i cerchi di carta di risulta dalle carte traforate utilizzate in sericoltura per l'allevamento dei bachi da seta.
L'invenzione dei coriandoli di carta è attribuita all'ingegnere Ettore Fenderl: secondo un racconto da lui stesso riferito (e riportato anche in un'intervista alla radio Rai del 1957), per festeggiare il Carnevale del 1866 avrebbe ritagliato dei triangolini di carta in quanto non aveva il denaro per comprare i confetti di gesso allora in uso.

ECCO QUA LE VOSTRE FOTO DEL CARNEVALE 2013:








giovedì 7 febbraio 2013

Scrittori si diventa



Questo post è tutto tuo, Teresa, che in classe spesso ci intrattieni con la lettura ad alta voce di quanto ha prodotto.


Il primo testo è una poesia dedicata all'argomento del progetto interdisciplinare, l'acqua.
Nel secondo si è calata nei panni di Didone per scrivere una lettera struggente all'uomo che sta partendo: Enea.

L’ACQUA
L’acqua è la mia vita,
l’acqua mi rigenera,
l’acqua diverse volte m’ha guarita
e mi rende più tenera.

L’acqua è dappertutto,
anche se spesso mi trovo all’asciutto.
E’ in me un desiderio inguaribile,
è come un sole ormai inestinguibile.
Penso all’acque calme, a quelle agitate,
penso alle sorgenti e alle cascate.

L’acqua è la mia vita,
l’acqua mi rigenera,
l’acqua diverse volte m’ha guarita
e mi rende più tenera.

LETTERA AD ENEA
Caro Enea,
amore mio, tu sei la potente fiamma che arde nel mio cuore, tu sei la ferita che da tempo nutro nelle mie vene. Faccio di tutto per starti vicina, anche se quando ti parlo mi manca la voce, per la grande timidezza che provo quando ti guardo; non mi stanco mai di udirti nel raccontare la triste storia della tua stirpe, sono ossessionata dai posti che hai occupato (il “tuo” giaciglio, per esempio); a volte, quando non ci sei, coccolo Ascanio, perché ti assomiglia molto, ho perfino interrotto i lavori nella città; sono diventata pazza per amore!
Ora, perdonami se ti confesso il mio amore per te in questo modo così affrettato, ma lo devo fare adesso, visto che oggi è stato il giorno in cui ho preso coraggio e non so se riuscirò a riprenderlo ancora!!
Suppongo che quando non sarai qui con me nei prossimi giorni, io diventerò molto più che pazza per amore, diventerò isterica. Però mi ha fatto tanto piacere conoscere un eroe come te.
Mi prometti che tornerai a trovarmi? Che poi resterai con me?
Forse così è un po’ troppo: basta che mi venga a trovare, anche se non posso sopportare il fatto che te ne debba andare. Sei talmente bello, coraggioso, così bravo nel parlare, e inoltre pure di origine divina.
Beh, addio, fa buon viaggio, che i venti ti siano favorevoli, che ti ricordi di me  e che il mio amore possa conquistarti il cuore.
                                           La tua amata Didone, regina di Cartagine
 

lunedì 17 dicembre 2012

La guerra fredda


Studiando i rapporti tra gli Stati europei ci siamo resi conto che l'assetto politico del nostro continente è molto cambiato in seguito alla dissoluzione dell'URSS.
Così abbiamo provato a ricostruire la storia del muro di Berlino. In questo modo però sono emerse nuove questioni e nuove curiosità: ci sono dei muri anche oggi? cos'è la guerra fredda?
Alcuni ragazzi della II B si sono offerti di approfondire la questione con ricerche ed esposizioni orali.
Ecco il resoconto della relazione di Francesco e Giacomo:

La guerra fredda è la contrapposizione di due blocchi : cioè gli Stati Uniti D’America (USA) e l’unione sovietica (URSS). Un vero e proprio scontro non si è mai verificato, perché entrambi possedevano la bomba atomica e quindi erano consapevoli che non ci sarebbe stato un vincitore definitivo: solo vittime. 
Ci siamo divertiti moltissimo a fare la ricerca, abbiamo trovato e imparato molte cose interessanti e che ancora non sapevamo, ad esempio che in questo periodo Sting, un cantautore,  scrive Russians, nella speranza l'amore per i propri figli, che accomuna russi ed americani sia abbastanza forte da evitare un conflitto. 
  

domenica 11 novembre 2012

L'origine delle parole

Sapete che l'etimologia ci guida a ricostruire la storia delle parole e spesso ci aiuta a ricostruirne il significato profondo.
Così ho voluto farvi degli esempi che vi toccano da vicino.
Cominciamo dalla parola apprendere:

Ci fa capire che abbiamo appreso un concetto solo se ce ne siamo impossessati, se è diventato nostro... quindi se conosciamo gli argomenti per il giorno della verifica e poi ci sentiamo liberi di dimenticarli... non abbiamo appreso proprio niente!
Vediamo istruire:
Se analizziamo il termine vediamo che si tratta di trasmettere informazioni o addirittura modi di pensare. Invece educare è proprio differente...
Non è l'insegnante che modella il contenuto della mente dell'allievo, nè che gli riempie la testa di nozioni: si tratta di tirare fuori il meglio da lui. Quindi è necessario che scopra le sue buone qualità e le rafforzi.
Anche insegnare è una parola che mi piace: 
Cosa ne pensate della vignetta?
 Potete continuare il gioco con le parole che preferite:

domenica 28 ottobre 2012

Pennabilli: una gita indimenticabile.

Contenta, proprio contenta
sono stata molte volte nella vita
ma più di tutte quando... 
sono stata con voi a Pennabilli.

GRAZIE della bellissima giornata
 


venerdì 28 settembre 2012

FreeMind

Dato che tutti eravate affascinati dagli schemi di scienze di Andrea, ecco il tanto atteso post su FreeMind.

Che cos'è FreeMind?
Innanzitutto Freemind è un programma open source, che significa sorgente aperta, indica cioè un software i cui autori  ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l'applicazione di apposite licenze d'uso.
Inolte FreeMind è un programma per costruire mappe concettuali, riconosciute utili per lo sviluppo di idee, di ipotesi, di strategie di ricerca e di percorsi conoscitivi. FreeMind è facile e divertente.
Un diagramma fatto con FreeMind risulta molto efficace:

• come supporto alla creatività, in quanto stimola a considerare idee ed associazioni non ancora elaborate. In una mappa mentale ogni ramo, a sua volta, potrebbe essere il centro di un'altra mappa mentale di maggiore dettaglio.
•come supporto alla rappresentazione, inquanto permette una visione d'insieme, aiutando a lavorare sia su pensieri e idee esistenti, sia su quanto deve ancora essere sviluppato da essi.
• nella comunicazione del pensiero, in quanto esplicita graficamente i legami concettuali e facilita la creazione di associazioni mentali.

Come funziona FreeMind?
Partendo da un argomento centrale è possibile creare nodi secondari, linee, collegamenti ipertestuali e molto altro ancora. Inoltre FreeMind permette di arricchire visivamente le tue mappe mentali grazie a icone con cui sottolineare la natura di un concetto, come punti di domanda, indicatori di priorità e così via.
Il programma è particolarmente utile perché permette di creare mappe di dimensioni illimitate, di inserire concetti espandibili con un clic e svariate altre opzioni che ovviamente non sono disponibili su una mappa cartacea. Un altro punto tenuto in considerazione dagli sviluppatori è la portabilità delle mappe, cioè si può esportare la mappa fatta come se fosse un'immagine per inserirla ad esempio in un documentro word.
Potete trovare in rete delle guide per utilizzare al meglio FreeMind, ad esempio:  http://it.scribd.com/doc/4883123/Tutorial-FreeMind-08 
Imparerete tutto, ma proprio tutto di FreeMind!!!

Esempio:
Ecco qua una velocissima mappa concettuale semplicissima fatta in 1 minuto sui quadrilateri, vedete come già è molto più chiara la suddivisione?

Dove scaricarlo gratuitamente: 
http://downloads.phpnuke.org/it/download-item-view-x-n-y-z-x/FREEMIND.htm

Dato che per funzionare ha bisogno del supporto di Java, se non lo avete già ve lo richiederà e quindi potete scaricarlo gratuitamente qui:
http://www.java.com/it/download/windows_xpi.jsp?locale=it


lunedì 24 settembre 2012

Una splendida giornata di accoglienza

Venerdi 22 Settembre si è svolta la giornata dell'accoglienza: dopo aver partecipato tutti insieme alla Messa ci siamo diretti alla spiaggia di Marina Romea.
La giornata era delle migliori: tanto sole e tanti spazi per poter giocare e passare del bel tempo insieme.
La gara di castelli di sabbia era a tema libero e ci sono state delle realizzazioni bellissime, ma come in tutte le competizioni alla fine sono state scelte le tre più belle che si sono aggiudicate un premio golosissimo: un buono per comprare del gelato!
Al terzo posto si sono classificati i ragazzi che hanno costruito lo stadio:
Al secondo posto la splendida canoa:
Ed infine...rullo di tamburi...i vincitori sono i ragazzi della II B con il loro bellissimo Big Ben:
Ecco il loro ordinatissimo cantiere di lavoro, dove si erano diligentemente divisi i compiti:
Ed ecco la loro esultanza nel momento della vittoria:
Grazie a tutti per la bella giornata.

"Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera." Paulo Coelho

martedì 11 settembre 2012

Una mela nella borsa

Mi sono imbattuta per caso in questa breve storia. La condivido con voi perchè sta iniziando un nuovo anno scolastico e vorrei che fosse all'insegna della reciproca comunicazione.
Dopo averla letta cercate di capire cosa può insegnarci!

Un maestro mentre insegnava matematica a Pietro di 7 anni gli chiese “Se io ti do una mela e una mela e una mela, quante mele hai in borsa?” Dopo pochi secondi Pietro rispose con sicurezza “Quattro!”
L’insegnante rimase deluso, “Forse il bambino non ha sentito bene”, pensò. Quindi ripetè “Pietro, ascolta bene, se io ti do una mela e una mela e una mela, quante mele hai in borsa?”
Pietro vedendo il disappunto nello sguardo del maestro si mise a contare sulla punta delle dita, non per cercare di dargli la risposta corretta, ma quella che avrebbe reso l’insegnante felice
Questa volta esitando un po’ rispose “Quattro?”
Lo sguardo deluso rimase sulla faccia dell’insegnante a cui venne in mente che a Pietro piacevano le fragole. “Magari non gli piacciono le mele e viene distratto da questo”, pensò. Questa volta con esagerata eccitazione gli chiese “Se ti do una fragola, una fragola ed una fragola quante fragole hai?”
Vedendo l’insegnante contento Pietro si mise ancora a calcolare sulle dita. Era sereno, il maestro un po’ in apprensione perché sperava che il nuovo approccio funzionasse. Con un sorriso esitante il piccolo Pietro rispose “Tre?”.
L’insegnante era vittorioso, voleva congratularsi con se stesso. Ma aveva ancora un dubbio per cui gli chiese “Se io ti do una mela e una mela e una mela, quante mele hai?”.
Prontamente Pietro rispose “Quattro!”
L’insegnante era atterrito “Come Pietro, come?” gli chiese con voce irritata.
Con voce bassa ed esitante Pietro rispose “Perché ho già una mela in borsa”.

http://silviatoffolon.it/

martedì 10 luglio 2012

SAN GIUSEPPE: UNA SCUOLA FAMOSA!

Le classi seconde, durante l'anno scolastico appena passato, hanno realizzato un progetto dal titolo: "Lugo, ecosistema contro egosistema".
Io e la professoressa Caroli abbiamo mandato un nostro articolo su questo progetto ad un giornalista che lo ha rivisto e inserito sul Corriere di Romagna di oggi a pagina 11. Potete anche trovare l'articolo in questo link:  http://www.corriereromagna.it/lugo/2012-07-10/ragazzi-di-seconda-impegnati-studiare-un-futuro-sostenibile
La nostra scuola è famosa!!!

martedì 26 giugno 2012

Verso l'esame di terza media

Ho chiesto il permesso ad una ragazza di terza di pubblicare quanto ha scritto sulla bacheca di una sua amica in Facebook
Mi sembra che queste parole possano aiutarvi a crescere...




Tu che puoi capire ♥ Sivi ♥
studiare, studiare, studiare.... BASTA NON NE POSSO VERAMENTE PIU'!!! ora chiudo i libri e che vada tutto di meeeee...!!

poi ho pensato: "Ma agli scuot come faccio quando sto camminando da ore e ore su una salita con uno zaino che pesa quintali e sento le gambe cedere?? mi fermo e mi lamento?...
NO! penso che tanto prima o poi dovrà pur finire sta cavolo di salita e continuo a camminare, trascino i piedi passo dopo passo, cantando a squarciagola: "Sooono un fungo, WASHI WASHI!!"... e se lo zaino pesa troppo... beh scarico quello ke c'è di troppo!!!

E così sto facendo, mi sono rassegnata al fatto che prima o poi finiranno questi infernali 5 giorni e che fermarmi a lamentarmi e a innervosirmi non serve e vado avanti, passo dopo passo con lo zaino sulle spalle... ogni tanto mi fermo, controllo se c'è dentro qualcosa che posso eliminare (le sottigliezze che non mi chiederanno MAI!) e continuo la mia salita!!!
E come ci dicono sempre i nostri capi scout: "STATE TRANQUILLI, ANCORA UN PO' DI FATICA, MA DOPO COMINCIA LA DISCESA!!!"
♥♥♥
Visto che quelle maledette escursionin servono poi a qualcosa?????? ♥♥
Meno male che ho fatto 6 anni di scout, se no ora sarei in crisi!!! :') scout mi mancate :( :( :( ma fatemi finire sto benedetto esame e torno di nuovo più in forma di prima ♥♥♥