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lunedì 15 aprile 2013

Eulero, matematico formidabile

Eulero, matematico e fisico svizzero, è il protagonista del doodle di Google di oggi. Al posto del classico logo, nella pagina principale del motore di ricerca c’è un disegno che ricorda le teorie matematiche di Eulero per celebrare il 306esimo anniversario della sua nascita. Eulero aveva perso l'occhio destro appena trentenne, si dice per il troppo lavoro o per aver fissato troppo a lungo il Sole alla ricerca di un nuovo modo per misurare lo scorrere del tempo. A questa perdita Eulero, anche in virtù della sua grande fede, aveva reagito bene, dichiarando “Ora avrò minore occasione di distrazione”; consentiva anche agli altri di scherzarci su, come faceva Federico Il Grande di Prussia, alla cui corte Eulero aveva vissuto per 25 anni dal 1741 al 1766, chiamandolo il “Ciclope della Matematica”. Per trent’anni l'occhio sinistro aveva retto da solo, ma poi si era spento del tutto.
I contributi di Eulero sono innumerevoli e inestimabili: dall'introduzione di alcune notazioni e simboli fondamentali come il pi greco alla formula per calcolare molti dei numeri primi, per i quali il matematico aveva una passione particolare. E questi non sono che pochi esempi della sua opera.
Secondo lo stesso Eulero molte di queste scoperte e intuizioni matematiche sono merito dei figli: la maggiore parte di esse, amava ripetere, gli sono venute alla mente infatti mentre cullava uno dei suoi tredici pargoli, e non mentre si consumava gli occhi sui fogli di calcolo. 
Il doodle di Google non mostra Eulero, ma le cose per cui è più noto ed è passato alla storia: le sue teorie matematiche. È opinione diffusa e condivisa tra storici e ricercatori che Eulero sia stato il più grande matematico dell’Illuminismo. Era uno studioso instancabile e nel corso della propria lunga carriera accademica produsse una quantità enorme di teoremi, formule, relazioni ed equazioni che sono studiate ancora oggi da milioni di studenti a scuola e nelle università.

venerdì 5 ottobre 2012

Aspettando il Nobel...

Si avvicina sempre più il 9 Ottobre e cresce quindi la mia curiosità sulla persona che vincerà il premio Nobel per la fisica... io spero che venga assegnato ai ricercatori che, qualche mese fa al Cern di Ginevra, hanno catturato il bosone di Higgs (vi ricordate il post che avevo scritto?), ma ahimè i bookmakers (parliamo di scommesse e pronostici insomma) non sono affatto d'accordo...
Secondo loro l'elenco dei papabili vincitori si riduce a questo:
Premio Nobel
  • Stephen E. Harris e Lene V. Hau per aver ottenuto l’evidenza sperimentale di alcune curiose proprietà ottiche della materia come la trasparenza indotta da campi elettromagnetici (lo capiremo insieme il prossimo anno)
  • Leigh T. Canham per la scoperta della fotoluminescenza (la luminescenza indotta dalla radiazione elettromagnetica) nel silicio poroso (anche questo tema lo affronteremo in terza)
  • Charles H. Bennett, Gilles Brassard e William K. Wootters per il teletrasporto quantistico, che non è quella roba di Star Trek ma un processo che permette di ricostruire altrove lo stato ignoto di una particella quantistica senza però trasmissione di materia.
Nessun premio ai facitori dell’Higgs, almeno così si spettegola..

Ma arriviamo al vero motivo per cui ho scritto questo post: io odio Alfred Bernhard Nobel, colui che  destinò la sua grande fortuna al finanziamento di cinque premi, allo scopo di ricompensare coloro che, grazie alle scoperte o al loro operato, si distinguessero lasciando un segno importante per l’umanità.

La mia poca stima non deriva dal fatto che inventò la dinamite, poichè pur essendo stata un'invenzione che diede man forte alle industrie belliche e divenì uno strumento di morte nelle guerre, lui la inventò con l'intenzione buona di facilitare e alleggerire il lavoro dei minatori, di chi si occupava di scavare gallerie o rimuovere frane, di tutti coloro che lavoravano nelle cave.

E allora perchè nutro sentimenti avversi nei confronti di Nobel?
Nello specifico i premi Nobel sono divisi in queste categorie: fisica, chimica, medicina, letteratura (ovvero per un’opera in grado di dare qualcosa di grande alla cultura mondiale) e pace (per un personaggio o a un’organizzazione che emerga fra le tante adoperandosi concretamente in favore della pace nel mondo e la fraternità dei popoli).

E la matematica dov'è???
Magari state pensando che Nobel si sia sbagliato nello scrivere il testamento e invece no, lui proprio il premio per la matematica non lo voleva!
E perchè?
Sulla ragione che spinse Nobel a non assegnare il premio per questa stupenda materia ci sono principalmente due teorie, che entrambe però riguardano il matematico Gösta Mittag-Leffler. La prima teoria che circola sembrerebbe essere una leggenda secondo cui la moglie di Alfred Nobel l'avesse tradito con il matematico svedese, e Nobel per ripicca (o per evitare che il suo contendente si aggiudicasse il premio) evitò di riconoscerlo.
Tale leggenda, di cui non si conosce l'origine, non ha fondo di verità in quanto Nobel non si è mai sposato, seppure si conoscono tre donne di cui sembra sia stato innamorato.
Più semplicemente si crede che Nobel avesse paura dell'intelligenza del matematico Gösta Mittag-Leffler e che temesse l'influenza di questo sull'Accademia Reale Svedese.
Nobel VS Mittag-Leffler
Quindi o Nobel era cornuto a causa di un matematico o Nobel era invidioso di un matematico, in ogni caso a causa di questo oggi non esiste il premio Nobel per i matematici.

Medaglia Fields per i matematici
E quindi non vincerò mai questo ambito premio.... massimo posso puntare a vincere la Medaglia Fields (sai che roba dire che ho vinto la Medaglia Fields... fa più effetto dire che ho vinto il Premio Nobel), che è la massima onorificenza per matematici di età inferiore ai quarant'anni... quindi vi saluto perchè devo passare i miei prossimi 11 anni a inventare qualcosa per vincerla..


Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_Fields
http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel
http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Nobel


giovedì 2 agosto 2012

La fisica dei supereroi

Ciao ragazzi oggi mi è tornato in mente un libro bellissimo che forse interesserà a qualcuno di voi.
Il libro è molto lungo e necessità di molta attenzione, ma grazie a questo testo potrete scoprire quanta forza serve a Superman per raggiungere con un solo balzo il tetto di un grattacielo, in che modo l'Uomo Invisibile riesce a passare attraverso i muri, come può Tempesta degli X-Men controllare gli agenti atmosferici e quanti cheeseburger dovrebbe mangiare Flash per correre a velocità supersonica. 
Se vi interessa da Settembre possiamo leggerne qualche pezzo insieme in classe, scegliendo parti che riguardino le cose che affronteremo quest'anno o che abbiamo affrontato lo scorso anno.
Con questo post vi saluto perchè domani parto per la Slovenia, ci sentiamo la prossima settimana.

venerdì 27 luglio 2012

A cosa serve la matematica?

Oggi mi sono comprata due bellissimi quaderni molto ironici sulla matematica (che vi riporto qui) e mi è venuto in mente di scrivervi questo post. 
Perchè dovete sapere che nella vita se mai farete gli insegnanti di matematica, vi dovrete confrontare con una domanda gettonatissima da tutti gli studenti:  
"Prof, ma a che cosa serve la matematica?!"
La mia prima risposta, immediata, è sempre: 
"A tutto!". 
Ma normalmente questa risposta viene presa dagli alunni come un: 
"Non serve a niente."
Se ci pensate bene potete capire anche voi come tutto il mondo che ci circonda è denso di numeri, formule, operazioni. 
Vi darò solo due o tre esempi dell'importanza di questa materia nel mondo, poi mi piacerebbe riprendere l'argomento con voi in classe. 
  • La matematica di base costituisce per tutti un bagaglio minimo di conoscenze per affrontare problemi pratici, di tutti i giorni, dal calcolo in Euro per la spesa alle dosi per fare una ricetta (ricordate il post della Santolini!!), dalla valutazione degli sconti o degli aumenti di un prodotto a quando si aspetta l'autobus per calcolare quanti minuti mancano al suo arrivo!
  • La matematica offre modelli coerenti e strumenti efficaci a coloro che devono descrivere fenomeni (naturali, economici...), risolvere problemi  o prendere decisioni.
  • Oltre il 75% dei lavori richiedono abilità in algebra elementare e geometria. 
  • Pensa a Wikipedia: senza matematica sarebbe ancora l'enciclopedia di tuo padre. Pensa al tuo cellulare: senza matematica sarebbe ancora un telegrafo. Pensa alle chat: senza la matematica aspetteresti dei giorni o delle settimane le lettere dei tuoi amici. Hai visto le previsioni del tempo? Senza la matematica dovresti affidarti ai reumatismi del nonno.  
  • Leonardo Fibonacci fu un matematico italiano vissuto tra il 1170 e 1240 noto per la cosiddetta successione di Fibonacci, ovvero una sequenza di numeri in cui ogni termine, a parte i primi due, è ottenuto dalla somma dei due che lo precedono. 0,1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144 e via discorrendo. Il rapporto tra un numero di questa serie ed il suo precedente è all'incirca 1,618 (detto numero aureo, cioè numero d'oro). Ebbene i numeri della serie di Fibonacci e il numero d'oro ricorrono misteriosamente in diverse forme naturali. Un esempio? Quasi tutti i fiori hanno 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 o 89 petali; i girasoli presentano nel loro centro delle piccole infiorescenze che sono disposte su due insiemi di spirali che girano rispettivamente in senso orario ed antiorario, con quelle in senso orario che sono 34 e quelle in senso antiorario 55, o comunque sia in proporzioni tali da rispettare la successione di Fibonacci. La natura è matematica!!
Secondo voi  A COSA SERVE LA MATEMATICA?

martedì 3 luglio 2012

Cura elettrica per destreggiarsi con la matematica

Problemi con i numeri? 
La matematica proprio non vi entra in testa? 
Gli scienziati di Oxford hanno trovato la soluzione che fa al caso vostro!
Avete presente i supereroi che colpiti da radiazioni sviluppano i più svariati superpoteri?  E se presto ci trovassimo al cospetto del Supermatematico?
Secondo uno studio pubblicato recentemente, infatti, bastano circa 15 minuti di stimolazione elettrica transcranica diretta (da non provare assolutamente da soli a casa!) per migliorare, per almeno sei mesi, le prestazioni matematiche degli individui sottoposti al trattamnto. Secondo i ricercatori la corrente aiuta le terminazioni nervose coinvolte nel ragionamento matematico ad accendersi in tempi più rapidi, rendendo più semplice la memorizzazione delle informazioni. E mentre gli scienziati rivolgono la loro attenzioni a coloro a cui proprio la matematica non entra in testa, già si fantastica su un dispositivo che possa permettere si andare in soccorso del circa 20% della popolazione che ha difficoltà più o meno gravi nel maneggiare i numeri.
Vi immaginate: avrei classi piene di geni matematici!

sabato 23 giugno 2012

Cento anni fa nasceva Alan Turing, Google celebra il padre dell'informatica

Google celebra oggi il centenario della nascita a Londra, il 23 giugno 1912, di Alan Turing, matematico e crittanalista, considerato il padre dell'informatica e dell'intelligenza artificiale. Il motore di ricerca Google pubblica oggi un doodle che si ispira appunto alla celebre "macchina di Turing", una scatola nera che obbedisce a istruzioni predefinite e che può essere considerato l'antenato dei computer. Grazie al suo interesse per la crittografia, Turing riuscì a decifrare i codici segreti usati dai nazisti con la macchina tedesca 'Enigma', dando probabilmente una svolta decisiva alle sorti della Seconda Guerra Mondiale. La vita di Turing si concluse in modo tragico e precoce. Nel 1954 Alan Turing morì ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, in tono col proprio carattere eccentrico e prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve da lui apprezzata fin da bambino.
Per approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Turing

venerdì 22 giugno 2012

Vuoi diventare bravo in matematica? Comincia con le frazioni!

Ecco il segreto per avere buoni risultati in matematica: darsi da fare fin da piccoli per capire a fondo le regole delle frazioni e della divisione (tanto odiata ahimè da tanti di voi...vero Filippo?).
È ciò che emerge da un lavoro appena pubblicato da un gruppo di ricercatori. I ricercatori hanno dimostrato che il livello di comprensione delle frazioni e delle divisioni a 11 anni è un fattore determinante per capire quale sarà l’andamento dello studente in matematica alle scuole superiori.
Quindi: viva le frazioni e fate tanti esercizi!!